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"Animeland": nel fantastico mondo dei manga, anime e cosplay con Francesco Chiatante

Se a una serata anni '90 in discoteca parte la versione remixata del cartone animato “Maledetti Scarafaggi” e i presenti vanno letteralmente in visibilio, capisci che proprio quei cartoni animati importati in Italia hanno innegabilmente segnato una generazione. In realtà hanno fatto molto di più: hanno letteralmente formato quei bambini e adolescenti che ora sono giovani uomini e donne, accompagnando momenti e fasi della loro crescita con insegnamenti ed emozioni.
E' questo che cerca di indagare il documentario di Francesco Chiatante, “Animeland - Racconti tra manga, anime e cosplay”, proiettato a Lucca Comics & Games 2016 nell'ambito dell'evento '25 Anni Kappa', alla presenza del regista e 000Animelanddei Kappa Boys. Presentato in anteprima un anno fa al Roma Fiction Fest e poi distribuito in Fiere e Festival lungo tutta la Penisola, è stato ideato e interamente realizzato in low budget da Chiatante, che ne ha curato anche montaggio, fotografia e post produzione.
Animeland è un vero proprio viaggio tra i cartoni animati giapponesi della nostra infanzia - e di quella degli intervistati, variegati nomi dello spettacolo scelti con attenzione dal videomaker tarantino classe 1981. Nomi come gli animatori Yoshiko Watanabe e Masami Suda, lo stilista Simone Legno della Tokidoki; oppure Caparezza, che ha spesso infarcito le proprie canzoni di citazioni tratte dai manga e anime giapponesi; o ancora attori come Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea (protagonista del corto Basette ispirato a Lupin III), o registi come Fausto Brizzi e Maurizio Nichetti. Oppure Giorgio Maria Daviddi del Trio Medusa, il misterioso cosplayer Goldy, o addirittura il Premio Oscar Michel Gondry.
Filo conduttore del documentario è il racconto del giornalista Luca Raffaelli, con alcuni interventi del critico Vincenzo Mollica e del sociologo Marco Pellitteri, senza dimenticare la squadra dei Kappa Boys, coloro che per primi importarono i manga giapponesi in Italia. Raffaelli, che ha presenziato alla proiezione a Lucca, nel film cerca di analizzare l'apporto dei manga e anime giapponesi nell'immaginario italiano di fine anni '70 - fine anni '80, ma l'aspetto più interessante del lungometraggio è l'approccio sentimentale e non didascalico che Chiatante sceglie 001Animelandper il suo esordio. Il regista racconta così le emozioni che scaturiscono ancor oggi in noi sentendo le sigle di Heidi, Goldrake, Jeeg Robot D'Acciaio, Dragonball, Naruto, Holly e Benji, L’incantevole Creamy o Ken il guerriero o il potere senza tempo dell'animazione dello Studio Ghibli, e la vera e propria “invasione animata giapponese” che dalla fine degli anni '70 ha popolato i nostri schermi, prima sui canali nazionali e poi su quelli locali, veri e propri regni di chicche indimenticabili. Non scade mai nello stucchevole, ma semplicemente nell'importanza della memoria e del ricordo nella propria formazione, aspetto che film come "Se mi lasci ti cancello" o "Notte prima degli esami" avevano a loro modo affrontato. Proprio a proposito di musica, la colonna sonora originale di Simone Martino completa l'atmosfera nostalgica ma puntuale, attenta ma simbolica, di tutto ciò che rappresentano i cartoni animati giapponesi, inizialmente guardati con circospezione in Italia e oggi invece vero e proprio baluardo delle Fiere del Fumetto, grazie ai cosplay, altro fenomeno sviscerato nel documentario.
Animeland è riuscito proprio nell'intento primario di Chiatante, che aveva dichiarato di voler coinvolgere i propri miti per narrare attraverso i loro racconti l'immaginario pop degli ultimi quarant'anni. I primi piani degli intervistati, intervallati dai disegni e dalle dediche, dai costumi e dalle folle delle Fiere, sono il perfetto contraltare per mostrare quanto tutti noi vorremmo “Correre laggiu', volare tra lampi di blu, correre in aiuto di tutta la gente, dell'umanita”.

 



Per l'intervista a Francesco Chiatante clicca qui: http://www.recensito.net/rubriche/interviste/francesco-chiatante-uno,-nessuno,-centomila-cartoni-animati.html

Federico Vascotto 03/11/2016

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