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"Amleto2": Filippo Timi torna al Teatro Franco Parenti

Filippo Timi, artista poliedrico,  fino all’11 novembre è in scena al Teatro Franco Parenti di Milano con un spettacolo a lui molto caro, “Amleto2. Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche”. Rappresentato per la prima volta nel 2009, Timi ripropone questo suo lavoro, dai temi sempre molto attuali; il suo Amleto come i suoi personaggi devono fari i conti con la vita e con i suoi grandi temi, la morte, l’amore, il tradimento, l’odio. Ma non solo: contemporaneamente sono rappresentati anche il ruolo dell' attore, il grande amore per quest’arte che però può portare anche disperazione, frustrazione e rendere il proprio ego ancora più grande ma contemporaneamente più fragile l’anima che si nasconde al suo interno. Davanti alla lotta continua tra sentimenti contrastanti e spesso violenti l’uomo deve trovare la sua strada, il suo percorso per accettare se stesso e inserirsi nel mondo o può scegliere di nascondersi e vivere nell’ombra, allontanandosi da ogni sentimento. Amleto per vivere una realtà che non riesce ad accettare, un dolore che è troppo forte da sopportare sceglie la strada dell’ironia e del ridere per poter affrontare quella sua vita.Filippo Timi è un perfetto Amleto capace di mostrare al pubblico il volto cupo del principe e subito quello folle e ironico; è affascinante questa sua follia, spesso travolgente e a volte provocatoria. Il suo Amleto affonda le sue origini in quello shakespeariano, senza mai tradirne il senso, ma poi segue un suo percorso, compie una trasformazione e diventa un uomo che parla di sentimenti universali attraverso un linguaggio forte, moderno, un po’ folle ma che cattura l’attenzione e colpisce il pubblico, senza mai lasciarlo indifferente. Timi non ha paura di osare, di percorrere strade linguistiche e artistiche nuove; non teme il giudizio del pubblico ma lo scuote, andando incontro anche a possibili critiche ma cercando sempre di far emergere, attraverso un percorso spesso surreale e grottesco, il significato profondo del tema affrontato.Quando lui è in scena si percepisce una tensione narrativa. Guida magistralmente la compagnia spingendoli sempre verso l’ignoto; non si risparmia mai, a volte facendo scelte provocatorie e inaspettate ma sul palco si percepisce con quanta passione, sentimento e divertimento Timi e tutta la compagnia vivono il loro lavoro che in realtà è la loro vita. Bravissimi tutti gli attori in scena: strepitosa Lucia Mascino, intensa e ironica, Luca Pignagnoli, Marina Rocco, Elena Lietti.Le scene, che accolgono e ospitano i vari personaggi, sono firmate da Emanuele Salamanca; con grande maestria e pochi elementi è riuscito a creato un ambiente cupo ma intenso, grottesco ma realistico, adatto ai movimenti dei personaggi e soprattutto a contenere la folle mente di Amleto. Tutte le scene e i costumi sono stati realizzati dal Laboratorio e dalla Sartoria del Teatro Franco Parenti.

 

(Tamara Malleo)

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