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Incontriamo Michel Piccoli a Roma, sul set dell''ultimo film di Nanni Moretti

Michel Piccoli è uno dei più famosi attori del cinema europeo, nonché uno degli interpreti della sua generazione ancora attivi ad alti livelli. Piccoli può definirsi uno che non ha mai avuto paura di sperimentarsi in ruoli diversi. Ha lavorato con registi francesi del calibro di Jean-Luc Godard, Jean-Pierre Melville, Jean Renoir, Alain Resnais, Jaques Demy, Agnes Varda, Louis Malle, Jacques Rivette, Michel Deville, Leos Carax, Claude Sautet, e con registi stranieri come Luis Buñuel, Constantin Costa-Gavras, Marco Ferreri, Alfred Hitchcock, Marco Bellocchio, Elio Petri. E adesso lavora a Roma con Nanni Moretti.

 

Mario Monicelli ha detto di avere nostalgia del cinema di ieri. E lei, ce l'ha questa nostalgia per il passato?

 

Michel Piccoli: La nostalgia è un sentimento bello, ma pericoloso. Mi piace il futuro, anche se il futuro non è allegro. Il passato è terribile, peraltro come il futuro. Dobbiamo vivere nel presente.

 

Lei ha lavorato anche in Italia con registi italiani come Marco Ferreri, Elio Petri, Mario Bava etc. e nel nostro Paese ha anche molti amici. Ma adesso, che sensazione prova a tornare qui?

 

M.P.: Molti miei amici sono morti, ma hanno fatto la storia del cinema, e sono sempre nel mio cuore e nella mia mente. Ora Nanni Moretti si è inserito In questa stessa tradizione, e penso sia una degli esponenti del grande cinema italiano attuale. Inoltre per me il cinema di oggi è molto più interessante di quello del passato.

 

Con Nanni Moretti lei sta lavorando adesso, qui a Roma, ed è il primo film che fa con lui.

 

M.P.: Sì, il primo film. È un cinema intelligente il suo, quindi non potevo rifiutare. Lui è estremamente talentuoso e sicuramente c'è molta invidia nei suoi confronti.

 


(Jekaterina Pressmann)

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