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Al via, al Teatro Belli, la XVI edizione della rassegna "Trend- Nuove forntiere della scena britannica"

Torna al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre, la rassegna TREND nuove frontiere della scena britannica, a cura di Rododlfo di Giammarco, giunta alla XVI edizione, con 16 titoli in cartellone.
Per il sedicesimo anno consecutivo tracciamo una geografia, un florilegio, un tracciato tematico, un inventario linguistico della drammaturgia contemporanea inglese, e lo facciamo con le iniziative, i mezzi, la cantieristica, le traduzioni, le regie e le performance attoriali confluenti nel festival “Trend, nuove frontiere della scena britannica” attestato al Teatro Belli, sostenuto dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Lazio."- afferma Rodolfo di Giammarco. “I due mesi di ininterrotta programmazione fanno affidamento in questo 2017 su sedici titoli, su oltre cinquanta serate di spettacolo, su sedici autori d’Oltremanica, su altrettanti registi italiani. Il fenomeno della pronta importazione culturale di testi battezzati negli ultimi tempi a Londra, Edimburgo o in altre città del Regno Unito è il segnale, è la testimonianza di un interscambio che non risente delle strettoie spesso solo annunciate della Brexit, avvalorando un vincolo intellettuale, e di pratica della scena, che alimenta di continuo il dialogo tra i (molti, creativi, dotati, ispirati) fabbricanti inglesi della scena e l’utenza europea correntemente in sintonia programmativa con quei cataloghi di novità, con quegli allestimenti a raffica, con quelle iniziative editorial-teatrali da fare invidia.locandina A3
Si susseguiranno sedici partiture sceniche che pongono una lente di ingrandimento sulle modalità esistenziali della coppia, come in “Three More Sleepless Nights” di Caryl Churchill con la regia di Lorenzo Lavia, “Und” di Howard Barker diretto da Massimiliano Farau, “Lemons, Lemons, Lemons, Lemons, Lemons” di Sam Steiner, “Eden” di Eugene O’Brien con Alice Arcuri e Denis Fontanari, “In the Night Time (Before The Sun Rises)” di Nina Segal, e “Blink” di Phil Porter con la regia di Mauro Parrinello.
Non mancherà però un filone di analisi di certe specifiche inter-relazioni in ambiti intimi o amicali in “A Gambler’s Guide to Dying” di Gary McNair diretto da Giampiero Rappa, “Bad Jazz” di Robert Farquhar, “Men in the Cities” di Chris Goode con Giulio Forges Davanzati, “D.N.A. (Bullying Play)” di Dennis Kelly, “The Pass” di John Donnelly con Edoardo Purgatori e la regia di Maurizio Pepe, “Splendour” di Abi Morgan diretto da Carlo Emilio Lerici e “Mother Adam” di Charles Dyer con Leo Gullotta e Ludovica Modugno. E poi sarà la volta di pièce di scrittori come Tim Crouch con “I, Malvolio”, Alan Bennett con “Talking Heads 2” , Alice Birch con “Revolt. She Said. Revolt Again”, che mettono invece in gioco formulazioni lessicali, parodistiche e antitetiche.
Quest’anno la rassegna comprende anche tre proiezioni cinematografiche: “Billy the Kid” di Michael Morpurgo con regia di Tony Graham, “The Soap Myth” di Jeff Cohen diretto da Arnold Mittelman, e “From Up Here” di Aaron Lee Lambert per la messinscena di Luke Sheppard.
Trend si esprimerà attraverso le procedure della spettacolazione, della mise en espace e del reading avanzato, contando sul lavoro esperto di registi come Lorenzo Lavia, Fabrizio Arcuri, Valter Malosti, Giampiero Rappa, Guglielmo Guidi, Massimiliano Farau, Silvio Peroni, Antonia Renzella, Alessandro Tedeschi, Maurizio Pepe, Carlo Emilio Lerici, Emiliano Russo, Carlo Sciaccaluga, Giacomo Bisordi, Mauro Parrinello, Elena Sbardella.
Una manifestazione, unica al mondo, che affronta qualunque dramma privato o qualsiasi risvolto sociale grazie all’aspetto personale delle scritture e l’incidenza individuale delle trame.

Maresa Palmacci 07-10-2017

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