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“Boomerang” di Angelo Longoni, un omaggio al volto noir della famiglia

Segreti, sotterfugi, tradimenti, identità nascoste: “Boomerang” di Angelo Longoni, in scena al teatro Sala Umberto dal 16 al 28 maggio, non è semplicemente “la commedia che non ti aspetti”. È un omaggio all'inaspettato, al torbido, al doppio, senza naturalmente dimenticare l'ironia, dove i colpi di scena sono dietro l'angolo e nessuno dei quattro personaggi sulla scena è quel che sembra. Ma dove, soprattutto, l'appartenenza al genere – quello della commedia – non è che una mera illusione. Boomerang 2

Il padre di Max e Luca (Giorgio Borghetti e Simone Colombari), un luminare della medicina, muore per problemi di salute e i due si recano nella villa di famiglia per organizzare il funerale. Con loro c'è Monica (Eleonora Ivone), cinica moglie di Luca e affermata giornalista, costretta suo malgrado a partecipare al lutto, e Francesca (Amanda Sandrelli), la giovane vedova affranta e inconsolabile. Ben presto viene reso noto che la morte del capo famiglia condurrà i figli sul lastrico, a causa dei numerosi debiti contratti in vita e dei procedimenti penali a suo carico. Inevitabilmente, la situazione riporta a galla ricordi infelici di un padre tiranno ed egoista, poco incline all'affetto verso la famiglia, la competizione tra i due fratelli, le tensioni della coppia di sposi, che si scambiano velenose battute, e il rancore nei confronti della vedova, tanto verace quanto ignorante. 

Quello che sembrerebbe essere nient'altro che una mera messa in scena dei rancori e delle ipocrisie di una famiglia borghese, dove l'apparenza e l'avidità hanno inevitabilmente leso i rapporti, si trasforma all'improvviso in un giallo in piena regola: e se il padre fosse stato ucciso? Da chi? Per quale motivo? 

Intrappolati in mezzo alla neve in una villa elegante zeppa di alcool, fucili da caccia e irritante perbenismo, i quattro personaggi scoprono un doppio volto degno dei migliori film noir degli anni '40, con una trama fatta di scandali, vendette, truffe milionarie, che vede persino la presenza di una “femme fatale” sui generis, interpretata da Amanda Sandrelli. Un noir divertente e scorretto, in cui si ride amaramente e soprattutto si deride quella classe borghese dipendente dal denaro, legata all'altrettanto ipocrita realtà politica e religiosa, ma priva di sostanza e di capacità empatica. Ed ecco che quel “boomerang” a cui si fa riferimento torna indietro inesorabilmente colmo di risentimento e colpisce i figli in pieno petto con il peso delle malefatte dei genitori, ma svela anche un aspetto non proprio lusinghiero delle sedicenti vittime, il cui bifrontismo prende vita all'interno di una scenografia strategica, su due livelli (il ricco salotto che sembra puzzare di whisky e la stanza da letto, al piano superiore, dove vengono elaborati gli intrighi), e che raggiunge il culmine nello strepitoso elogio funebre finale. 

Brillante, accattivante, dissacratorio, “Boomerang” gioca abilmente il dinamismo della drammaturgia, le frecciate al vetriolo dei dialoghi, le numerose e intricate sottotrame e l'affinità palpabile tra gli attori. E nell'epilogo non si può far a meno di chiedersi se davvero il personaggio più sgradevole fosse davvero il tremendo patriarca.

Denise Penna 19/05/2017

Leggi l'intervista a Amanda Sandrelli: http://www.recensito.net/rubriche/interviste/recensito-incontra-amanda-sandrelli-interviste.html 

 

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