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Teatro

Raccontare per non dimenticare, Vauro e Barbara Alberti insieme per “Quante storie!”
Sul palco del Teatro Vittoria l'ironia pungente di Vauro incontra la voce suadente della scrittrice Barbara Alberti. L'insolita coppia si riunisce ancora una volta per ripercorrere e raccontare al suo pubblico “Quante storie!”, una collezione ricca e trasversale di fatti di vita vissuta che si trasforma in uno spettacolo multimediale dalle mille sfaccettature.Allo spegnersi delle luci in sala, il padrone di casa accoglie il pubblico nelle sue vesti più consuete, ovvero con la satira politica, recitando alcune vignette che vengono proiettate sul palco. Più scoppiettante che mai, Vauro presenta una sfilata circense di personaggi ben noti, alcuni dei quali poi…
L'evoluzione dell'uomo: troppo corpo e poco pensiero
FIRENZE – Quando si parla di teatro la tecnica, seppur fina, non basta, il gesto perfetto e la pulizia dei movimenti lasciati in balia del palco senza una solida costruzione drammaturgica si smontano e si ammosciano, afflosciandosi in una serie di “numeri”, a tratti ripetitivi, seppur nella loro leggerezza e brillantezza, che si snodano senza un reale aggancio al tema, senza un collante che faccia da presa salda tra i precedenti e i successivi. E' la sensazione compressa, di stupore e intorpidimento, che attanaglia durante lo spettacolo di circo-teatro “Ah, come è bello l'uomo” che comincia con intenti precisi e…
"Una vita da differenziati": dalle psicosi al sogno di una vita migliore
Oggetti abbandonati e trovati per caso trascinano i protagonisti di “Una vita da differenziati”, commedia scritta e diretta da Stefano Fabrizi, in vite immaginarie sempre nuove e avventurose.Lo spettacolo, in scena al Teatro de’ Servi a Roma fino al 2 aprile, racconta l’emarginazione, la miseria e le psicosi di quattro ragazzi che condividono abusivamente un seminterrato fatiscente in periferia.Per sfuggire alla realtà e alle frustrazioni sono soliti raccogliere e accumulare i rifiuti in cui si imbattono per strada riempiendo il posto in cui vivono di stracci e aggeggi di dubbia provenienza. L’arte del “riciclo” amplifica le loro ossessioni e la…
“Non c’è amore senza dolore” L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico porta in scena Fassbinder
“Non c’è amore senza dolore”. È questo il fil rouge della trilogia di spettacoli presentati dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.Carmelo Alù, Raffaele Bartoli e Federico Gagliardi sono i tre allievi registi del III anno che hanno ideato e diretto, sotto la guida del M° Arturo Cirillo, un accuratissimo studio su Rainer Werner Fassbinder, il regista tedesco famoso per la sua capacità di parlare con grande sensibilità della Germania nazista e post nazista. Il progetto, oltre ai tre allievi del corso di Regia, ha coinvolto l´intera classe di Recitazione del III anno e si avvale della partecipazione di tre attrici…
“Il Canto Della Rosa Bianca”: la forza della parola va in scena al Doit Festival
«Fate resistenza passiva, resistenza ovunque vi troviate; impedite che questa atea macchina da guerra continui a funzionare, prima che le città diventino un cumulo di macerie (...). Non dimenticate che ogni popolo merita il governo che tollera!».In quel regno immerso nel sonno che era la Germania nazista, tra il ’42 e il ’43, un gruppo di studenti dell’Università di Monaco improvvisamente si risveglia, dando inizio a quella presa di coscienza culturale e morale, esperienza unica e straordinaria nella resistenza tedesca, che va sotto il nome di ‘Die Weisse Rose’, la Rosa Bianca.In due serate, il 21 e il 22 marzo,…
Quando diremo “Ciao” a Veltroni?
FIRENZE – Doveva andare in Africa a fare volontariato una volta lasciata la politica. Del Walter Veltroni sindaco di Roma si ricordano più le sue continue e infinite foto con Totti, che ha pure sposato, che i provvedimenti presi per la città. No, invece l'approvazione del nuovo piano regolatore che ha permesso ai costruttori edili di edificare settanta milioni di metri cubo di cemento ce la ricordiamo. Alemanno sostenne che Walter aveva lasciato il debito pubblico della Capitale ad 8 miliardi di euro. Ma anche la Notte bianca e la Festa del Cinema. Luccichini quando i problemi veri di Roma…
Al Teatro dei Conciatori un caleidoscopio di “Amori proibiti”
Sono accompagnati dalle dolci e malinconiche melodie del violoncello e della chitarra, suonate dal vivo da “Ecovanavoce”, gli “Amori proibiti” di Michele Suozzo , in scena al Teatro dei Conciatori.Una piattaforma roteante, come una vorticosa giostra dei tormenti, ci presenta i protagonisti di questi sentimenti dolorosi, impossibili, errati, fuori legge, contro natura, conducendoci nella spirale dei loro stati d’animo.Si va dall’amore incestuoso, narrato nelle Metamorfosi di Ovidio, di Mirra per suo padre Ciniro, la quale si lascia andare ad amplessi proibiti che, tra sensi di colpa e passioni irrefrenabili, portano alla nascita di Adone; a quello delirante, allucinato , ed…

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Il Direttore di Recensito Davide Bellalba con il premio Oscar 2017 Alessandro Bertolazzi all'Accademia "Silvio d'A… https://t.co/XV3TYVxN08

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