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Teatro

Roma: al Teatro degli Audaci Grazia Succimarra è "una donna laceroconfusa"
“Lacerata”? “Confusa”? Bisogna scoprirlo al Teatro degli Audaci. Tornano in scena, dal 1° al 25 febbraio, la grinta, la classe, l'ironia, l'arguta intelligenza di Grazia Scuccimarra, che presenta lo spettacolo Sono una donna laceroconfusa.Giunti al giro di boa di un percorso teatrale comico lungo quasi quaranta anni, sembra logico per Grazia Scuccimarra avvertire il bisogno di fermarsi e fare i conti.In modo satirico e pungente, diretto ed ironico i suoi spettacoli hanno sempre trattato degli avvenimenti che via via hanno segnato la nostra società, quasi un teatro-cronaca, con l'intento di curiosare, divertendosi a coglierne i paradossi, tra le pieghe più…
Firenze: al teatro della Pergola "Uno Zio Vanja"per la regia di Vinicio Marchioni
La malinconica tragedia delle aspirazioni deluse di persone che, a forza di pensare, hanno finito per rinunciare ad agire o che tentano di reagire, ma falliscono mettendosi in ridicolo. Vinicio Marchioni dirige e interpreta con Francesco Montanari Uno zio Vanja di Čechov nell’adattamento di Letizia Russo. Rileggendo il testo, Marchioni ha trovato che la vecchia piantagione piena di debiti al centro del dramma ricordasse la crisi del nostro Paese, la nostra mancanza di fiducia e speranza. In questa nuova versione di Zio Vanja, i protagonisti ereditano un teatro di provincia, in uno dei luoghi fortemente colpiti dagli ultimi terremoti. Quelle…
"Mozart il sogno di un clown": Giuseppe Cederna torna a teatro per interpretare il genio tra musica e follia
Come nasce un personaggio a teatro? E qual è l’approccio al genio e all’artista? Giuseppe Cederna torna a interpretare Wolfgang Amadeus Mozart e in scena si interroga sul mistero che aleggia attorno al compositore ripercorrendo la sua carriera personale. Trent’anni dopo l’Amadeus di Mario Missiroli, che lo chiamò nel 1987 come protagonista insieme a Umberto Orsini della commedia di Peter Shaffer (che ispirò la celebre pellicola Premio Oscar di Milos Forman), l’attore torna a vestire pantaloni alla zuava e parrucca per trasportare lo spettatore nel settecento europeo. Un viaggio esilarante che intreccia la vita del musicista con gli esordi di Cederna…
Una  "Lotta al terrore" in scena per riflettere sulla diversità e le sue possibili minacce
Si respira da vicino quella gelida paura che pervade l’anima e la mente, quando giunge la voce di un attacco estremistico, nello spettacolo “La lotta al terrore” di Luca Ricci e Lucia Franchi. La scena, trasformata in un ufficio comunale di provincia, viene invasa dalla notizia di un assalto terroristico in un supermercato, dove un uomo di origine probabilmente islamica ha preso in ostaggio diverse persone. Intorno ad un tavolo si agitano il vice sindaco, un impiegato e una segretaria comunale, intenti nella frenetica ricerca del sindaco, assente e impegnato in una vacanza sulla neve. L’aula comunale ben presto diventa…
"Mi abbatto e sono felice": un viaggio ecosostenibile per riappropriarsi della semplicità delle origini
Pedala costantemente, su una scena praticamente vuota, dominata solo dalla sua bicicletta, dalle sue parole, dalla luce generata dall’ energia e dal movimento, Daniele Ronco nel suo spettacolo “Mi abbatto e sono felice”, diretto da Marco Cavicchioli.Un originalissimo monologo ecosostenibile, in prima persona, nato dopo la scomparsa del nonno dell’autore che torna a vivere in scena attraverso la memoria. Sulle note di “Si può fare di più”, grazie ai ricordi, si viene trascinati indietro negli anni, nella dimensione amena della passata vita di campagna, in cui si viveva in armonia, senza affanni, solo con ciò che era necessario e naturale,…
“Si muore un po’ per poter vivere”. I Rimini Protokoll con Nachlass al Piccolo di Milano
Un giorno moriremo, non è una novità. Si ferma solo un po’ il respiro, al pensiero.Cosa resterà di noi? Delle nostre parole, delle cose, dei lavori, del nostro passaggio nelle vite degli altri?E quando un nostro caro muore, come lo immaginiamo? Cosa ci lascia intorno? Come lo ricorderemo, lo sentiremo, lo ameremo, ancora?Ci sono vuoti che non si ricuciono, come se qualcuno fosse stato incorporato nel nostro stesso corpo, e quando smette di esistere, una nostra parte se ne va. Sentiamo un nodo alla gola e “il vuoto a ogni passo”, senza di lui. I Rimini Protokoll – collettivo elvetico…
"Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro": Ivan Talarico al Vascello
"Arriva uno spilungone con baffi, ciuffo laterale e chitarra, apparentemente serissimo, che inizia con perfetto aplomb a emettere suoni e parole folli. La gente rimane per un attimo smarrita, poi inizia a ridere, non smette più, si muore dal ridere. Ma quel gioco di associazioni verbali, quelle concatenazioni assurde di parole hanno una loro fondata intelligenza, un’arguzia evocativa di reale vita vissuta, come nel teatro di Bergonzoni." (Enrico De Angelis, Club Tenco)Il Teatro Vascello ospita il progetto FILETTI DI SGOMBRO, prodotto da 369gradi e ideato insieme agli artisti di SGOMBRO, il varietà del Nuovo Cinema Palazzo che riunisce la nuova…

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