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Teatro

“Non rubateci i sogni”: un altro atto di coraggio al Teatro de’ Servi
“La commedia è un atto di coraggio” è il motto del Teatro de’ Servi di Roma per la stagione 2016/2017. Bernardino De Bernardis scrive, dirige e interpreta una commedia di otto attori in scena che ne è dimostrazione. A partire dal titolo: “Non rubateci i sogni”. Un’esortazione per un contesto culturale tartassato dalla crisi, a perpetuo rischio agonia.Sul piano narrativo: un prete (Bernardino De Bernardis), una perpetua con un passato da “peccatrice” (Angela Ruggiero), una chiesa provvisoria allestita in un teatro – a rischio camorra - e una comunità di ragazzi napoletani che con vivacità e originalità tentano di resistere…
L'immortale storia d'amore si scioglie nell'abbraccio del tango
TRIESTE – “Ancor oggi il tango conserva quel qualcosa di proibito che stimola il desiderio di scoprirlo sempre un po’ di più e quel qualcosa di misterioso che ci ricorda quel che siamo stati o, forse, quel che avremmo voluto essere” (Jorge Louis Borges).“La mia musica è triste perché il tango è triste. Il tango ha radici tristi e drammatiche, a volte sensuali, conserva un po’ tutto... anche radici religiose. Il tango è triste e drammatico ma mai pessimista” (Astor Piazzolla). Esiste altra musica, se non il tango, per esplicare ed esemplificare il contatto, ma anche il contagio, la febbre…
Il trasformismo e la comicità di Danila Stalteri al teatro Ambra Garbatella
Storie al limite del grottesco che nella loro singolarità contagiano quella parte di spettatori divertiti che non hanno rinunciato a quel pizzico di partecipazione nei confronti dell’attrice protagonista. Un’interpretazione brillante quella di Danila Stalteri, protagonista della commedia “Manco Fossi Laura Chiatti” con la collaborazione registica di Giorgia Vicari e la partecipazione straordinaria di Massimo Corvo e Lucia Batassa. Il palcoscenico del teatro Ambra alla Garbatella è stato, scorso 20 aprile, il luogo in cui Danila Stalteri ripercorre storie autobiografiche e tirando fuori tutte le disavventure comiche, linguistiche e interpretative con cui si è trovata a fare i conti durante il…
"Microcosmi" di danza e video art. La performance multimediale della compagnia Stato Liquido
Nella filosofia antica, microcosmo è l'uomo in quanto tipo e rappresentazione dell'universo che egli riassume in sé, sintesi e riflesso degli elementi costitutivi dello spazio. “Microcosmi” è anche il nome della performance multimediale ideata dal collettivo romano Stato Liquido, che parte da questo nucleo tematico per esplorare le corrispondenze tra individuo e natura, tra gestazione e nascita di un ciclo vitale.Lo spettacolo audiovisivo sperimentale, andato in scena giovedì 20 aprile presso Sala Uno Teatro di Roma all'interno della rassegna “Rough – Corpi in movimento”, e diretto dalla regia di Lino Strangis e Francesco Maccarinelli, è un sistema polifonico complesso che…
Emilio Solfrizzi: Il “borghese gentiluomo” che tenta la scalata sociale
"La gente d'alto rango sa tutto senza aver appreso nulla" diceva Molière, ma cosa è costretto a fare chi vuole salire i gradini della scala sociale? Ne "Il borghese gentiluomo", rilettura teatrale dell'omonima comédie-ballet del commediografo francese, scopriamo le peripezie di un goffo mercante che cerca in tutti i modi di diventare nobile. Diretto da Armando Pugliese, lo spettacolo va in scena al teatro Quirino fino al 30 aprile e vede come protagonista l'attore Emilio Solfrizzi.Siamo nella Francia di fine '600, il signor Jourdain si circonda di maestri vari tentando di imparare tutte le arti che contraddistinguono un gentiluomo da…
L'Alpenstock non basta a cacciare l'immigrato
FIRENZE – “Le porte possono anche essere sbarrate, ma il problema non si risolverà, per quanto massicci possano essere i lucchetti. Lucchetti e catenacci non possono certo domare o indebolire le forze che causano l’emigrazione; possono contribuire a occultare i problemi alla vista e alla mente, ma non a farli scomparire” (Zygmunt Bauman, “La società sotto assedio”).“L’integrazione avviene tra integrabili e la cittadinanza concessa a immigrati inintegrabili non porta a integrazione ma a disintegrazione” (Giovanni Sartori).“Tu sai quanto ci guadagno sugli immigrati? C’hai idea? Il traffico di droga rende meno” (intercettazioni dell’indagine su Mafia Capitale). Prendete uno scenario che misceli…
“Lear” di Edward Bond. La speranza impossibile di un’umanità perduta per sempre
“Quando noi saremo al potere tutto questo non sarà più necessario”. Molte volte abbiamo sentito pronunciare tale proposito – declinato nelle più diverse situazioni sociali – che al contempo richiama subito quel senso e voglia di supremazia, di una situazione favorevole creata per imporre il proprio dominio, un pensiero repressivo sull’altro. Come spesso accade – purtroppo quasi sempre –, la storia si ripete, gli errori del passato si rinnovano continuamente nel presente, con le colpe dei padri che ricadono sulle teste e nelle azioni dei figli, quasi in un desolante voler dire “uomini, non siete capaci, non volete esserlo, non…

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