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Stanze d'artista: capolavori del '900 italiano

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Dal 14 aprile la Galleria d'Arte Moderna di Roma ospiterà tra le sue ampie sale la mostra Stanze d'artista. Capolavori del '900 italiano, curata da Maria Catalano e Federica Pirani e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La mostra presenta una lettura dell’universo artistico di dodici tra i più significativi protagonisti della pittura e della scultura italiana del secolo scorso: Mario Sironi, Arturo Martini, Ferruccio Ferrazzi, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Caro Carrà, Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Massimo Campigli, Marino Marini, Fausto Pirandello e Scipione, accompagnati dalle loro parole.

Stanze d'artista dedicherà a ciascun artista uno spazio esclusivo in cui affiancare alle opere le parole degli autori, tratte da lettere, diari, scritti teorici, per offrire un sguardo irripetibile sulla loro arte e sul loro pensiero.
Luogo di dialogo tra arte figurativa e parola scritta, in Stanze d'artista rivivono interi mondi poetici grazie alle circa sessanta opere di scultura, pittura e grafica, provenienti dalla Galleria d'Arte Moderna stessa e da collezioni private, che offrono un armonico confronto di stili e tematiche di dodici maestri d'arte figurativa dei primi anni del Novecento Italiano, con particolare riferimento ai decenni 1920 e 1930.

La mostra (aperta fino al 1 ottobre) ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza del patrimonio artistico del primo Novecento attraverso consonanze ed accostamenti tra alcuni capolavori degli artisti più noti del XX secolo. Attraverso gli snodi e i corridoi della mostra prende forma un intreccio di visioni e linguaggi che spazia dai tratti brevi di Sironi ai nudi di Ferrazzi, dai lavori in ceramica stampata di Savinio ai personaggi solitari di Rosai, ma anche attraverso la “mediterraneità” di Marini, il sentimento agreste della natura di Tosi e l'”aria da museo” che si respira nei dipinti di Campigli. Alcune di queste opere risentono della terra e dei paesi dove sono nati, altre racchiudono un fiato romantico, un'idea di spiritualità che oltrepassa la tela per comunicare con l'osservatore. L’intreccio di linguaggi, assieme alla ricchezza e alla complessità dei percorsi, si sviluppa nelle diverse sale creando illusorie “stanze”, ognuna dedicata a un autore.

Riccardo Bassetti 15/04/2017

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