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Ginnika 2017: sneakers e urban culture all'Ex Dogana

A cento anni dalla prima apparizione nel mondo della moda, le famose sneakers trovano uno spazio dedicato nell'evento romano Ginnika 2017, all'Ex Dogana nel quartiere San Lorenzo il 10 e l'11 giugno. L'esposizione omaggia le celebri sneakers americane fondendosi con la storia della moda e del costume, dagli anni Venti a oggi, passando attraverso il racconto di protagonisti dello sport, della “urban culture”, della musica e dello spettacolo, come Michael Jordan, Kaws, Kanye West e tanti altri che, adattando la scarpa alle loro necessità espressive, hanno accompagnato e reso celebre il percorso della calzatura più famosa al mondo.Ginnika02

L'esposizione coinvolge amatori, cultori e curiosi in un percorso nostalgico ma avvincente, spaziando dalle De Simone chiodate del 1938, alle Balsport Roma del 1960 dedicate alle Olimpiadi e Onitsuka Tiger “Mexico 66”, passando poi alla rivoluzione portata dalla neonata Nike negli anni Settanta con le Blazer, le Cortez e addirittura le Astrograbber, fino alle Killshot del 1985. Interessante l'accostamento della scarpa all'epoca storica in cui essa è stata prodotta, così gli anni Settanta e Ottanta sono raccontati attraverso il fenomeno mondiale dell'NBA, arrivando persino a ricostruire una ipotetica Hall of Fame: uno spogliatoio da sogno corredato da scarpe, canottiere, cimeli e accessori dei giocatori più iconici di quegli sgargianti ed eccessivi decenni. All'asso dei Chicago Bulls, Michael “Air” Jordan, è dedicata una sezione apposita con maglie e calzature, ormai iconiche.

In parallelo si sviluppa la sezione “collabo”, una pratica nata alla fine degli anni Novanta, ma sviluppatasi a partire dai primi anni 2000, che vede artisti e produttori spalla a spalla nel disegnare alcune delle sneakers più iconiche (e costose) della storia contemporanea. Non mancano dunque sneakers disegnate e firmate da artisti come Stash, Futura, Kaws e James Lavelle.

GInnika03Assieme all'esposizione, gli ampi ambienti della Ex Dogana ospitano tornei di basket e street soccer, uno skate park, performances di live painting e allenamenti running mediati dal gruppo Eternal Eagles. Al calare del sole chiudono le aree espositive per lasciare spazio a stand di street food e un grande DJ set in cui si alternano artisti del calibro di SMASH, Curtis Wolf, Tedua e DJ Drugo.

Ginnika 2017 si propone come un lavoro di ricerca e recupero di modelli d’epoca a partire dall’archivio personale di Ginnika e dei membri del suo staff. Importanti i contributi di Luigi Grottini, pioniere dell’abbigliamento sportivo made in USA e a Giancarlo Sisti, figura di spicco dell’atletica italiana, che hanno messo a disposizione di Ginnika la loro memoria e i loro pezzi da collezione. Ma la rilevanza che un evento del genere ha sulla città è quello di esporre e coinvolgere migliaia di utenti a una sottocultura come quella urban, di vitale importanza nello sviluppo identitario dei giovani romani dagli anni Ottanta a oggi.

Riccardo Bassetti 18/06/2017

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