La Giuria internazionale della 67° Mostra del Cinema di Venezia è stata finalmente annunciata.
Accanto al presidente Quentin Tarantino siederanno il messicano Guillermo Arriaga, influente scrittore latino-americano di romanzi come “Il bufalo della notte”, “Un dolce odore di morte”, “Pancho Villa" e "lo Squadrone Ghigliottina”, sceneggiatore di Alejandro Gonzáles Iñárritu in “Amores Perros”, “21 grammi” e “Babel” e regista di “The Burning Plain”, in concorso a Venezia nel 2008. L’attrice lituana Ingeborga Dapkūnaitė, ("Il sole ingannatore", "Moskva", "Mission impossible", "Sette anni in Tibet"), il regista e sceneggiatore francese Arnaud Desplechin, esponente di spicco della Nouvelle Vague, più volte in Concorso a Cannes, a Venezia, nel 2004 con "Rois et Reine" e nuovamente al Lido nel 2007 con il documentario "L’Aimée". Danny Elfman, musicista, cantautore statunitense, celebre autore delle colonne sonore dei film di Tim Burton e di molti tra i maggiori registi di Hollywood, Luca Guadagnino, regista e sceneggiatore, legato a Venezia fin dal suo esordio alla regia, nel 1999, con "The Protagonists" e con il film "Io sono l'amore", presentato lo scorso anno e, infine, il regista e sceneggiatore Gabriele Salvatores, Premio Oscar nel 1991 per "Mediterraneo" e reduce dal successo della commedia corale "Happy Family".
La Giuria così composta, l'undici settembre, serata conclusiva della Mostra, assegnerà ai lungometraggi in concorso i premi ufficiali: il Leone d’Oro per il miglior film, il Leone d’Argento per la migliore regia, il Premio Speciale della Giuria, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente, l’Osella per il miglior contributo tecnico e l’Osella per la migliore sceneggiatura.
(Valentina De Simone)