Lo studio "Analisi climatica corrente e previsioni per il periodo febbraio-marzo 2010 inverno tardivo e inizio primavera rinviato ad aprile "condotto presso l'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Firenze da Messeri G., Crisci A., Meneguzzo F., Pasqui M., Piani F. and Primicerio J
mette in evidenza l'anomalia climatica in stratosfera responsabile dell'ondata di freddo che in questi giorni sta coinvolgendo il nostro Paese e parte di Europa, Asia, America. I ricercatori ipotizzano fenomeni termici negativi con importanti discese di aria fredda ancora per febbraio e marzo, con possibili ondate più consistenti.
Studi recenti hanno mostrato come, nella stagione invernale, le intense anomalie della circolazione atmosferica stratosferica possano produrre effetti su quella troposferica per un orizzonte temporale fino a 60 giorni.
In particolare, quando il vortice polare stratosferico è particolarmente forte e simmetrico intorno al polo, la circolazione troposferica (atlantica sull’Europa) risulta molto attiva con prevalenza di correnti miti alle medie latitudini. Viceversa, quando la struttura del vortice polare diviene debole e disturbata si verificano discese di masse d’aria fredda, di origine sub polare, alle medie latitudini.
Questi "disturbi" del vortice polare stratosferico sono spesso associati a riscaldamenti improvvisi della stratosfera (anche oltre 50°C in una settimana), noti con termine di Stratwarming. Proprio dall’analisi dell’anomalia del vortice stratosferico è possibile prevedere, statisticamente, effetti sulle anomalie termiche e pluviometriche in troposfera.
L’inverno 2009-2010 è stato caratterizzato da un’anomalia stratosferica poco prima della metà di dicembre (definita Minor Warming) che ha determinato le ondate di intenso gelo su gran parte d’Europa centro settentrionale, in America e nel continente asiatico, oltre che il periodo nevoso sull’Italia prima di Natale. Dopo un temporaneo rinforzo del vortice polare stratosferico, sono seguiti poi nuovi ed importanti disturbi alla circolazione stratosferica. Attualmente il vortice polare stratosferico risulta estremamente indebolito e spostato sul nord Europa (anomalia molto consistente). Segnaliamo, infatti, un Minor Warming durante l'ultima settimana di gennaio e una Geoalert (riscaldamento stratosferico di oltre 30°C in sette giorni) prevista nella prossima. In particolare, quest’ultima anomalia potrà, molto probabilmente, raggiungere il grado di Major Warming.( con questo termine è infatti indicata l’anomalia principale possibile)
Attualmente il vortice polare stratosferico risulta estremamente indebolito e spostato sul nord Europa così da poter ipotizzare, sul nostro Paese, anomalie termiche negative con importanti discese di aria fredda non solo nel mese di febbraio, ma anche in quello di marzo.
Siamo quindi di fronte ad una fase invernale intensa i cui effetti si spingeranno fino a buona parte di marzo. Probabilmente per la primavera dovremmo attendere il mese di aprile.
Mauro Guidi