“Tra le nuvole”
Regia: Jason Reitman
Sceneggiatura: Jason Reitman e Sheldon Turner
Con: George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick
Nelle sale dal 22 gennaio
Ryan Bingham (George Clooney) è un tagliatore di teste; si presenta in molteplici aziende, sparse sul territorio degli Stati Uniti, per comunicare ai dipendenti il loro licenziamento. E’ in viaggio trecento giorni all’anno, la sua casa sono gli aeroporti e gli hotel e nella sua vita non ci sono situazioni che possano prevedere dei legami affettivi e di conseguenza doveri e regole da rispettare. Improvvisamente nella sua vita irrompono due donne. Una è Alex (Vera Farmiga), un’affascinante viaggiatrice che cerca solo una piacevole e fugace compagnia; l’altra è una giovane manager in carriera, Natalie Keener (Anna Kendrick) che vuole abolire tutte le trasferte aziendali e svolgere la stessa attività attraverso la comunicazione on line. Ryan dovrà destreggiarsi tra queste due donne, che, ognuna in modo diverso, lo condurranno a riflettere sulla sua vita e suoi propri affetti.
Il regista, già nominato all’Oscar per “Juno”,i non perde la sua graffiante ironia e il suo modo di raccontare le cose diretto e deciso a non rendere la realtà una favola dallo scontato lieto fine.
Per rendere quanto più veritiere possibili le reazioni all’annuncio del licenziamento, il regista ha raccolto persone che avessero vissuto veramente questo tipo di esperienza così da poter ottenere un risultato molto verosimile. Il tema è assolutamente di grande attuale vista la crisi economica e Reitman è riuscito a bilanciare gli aspetti più crudi con alcuni momenti di grande serenità e fiducia nel futuro, anche se non eccessivamente edulcorati ma rimanendo sempre fedele a una realtà credibile. Le due interpreti femminili si sono distinte per capacità interpretative, regalando personaggi veri, carichi di fragilità e forza allo stesso tempo, coraggio e paure.
Il copione non rientra in nessuna categoria, mescolando abilmente e con equilibrio commedia e fatti drammatici, inserendo quando necessario un umorismo fresco che ci aiuta a vedere le cose che ci accadono con occhio ironico e leggero.
Reitman ha scelto con attenzione anche la colonna sonora; dieci canzoni di genere e stile molto diverse per accompagnare il personaggio di Ryan nel suo viaggio verso una scelta di vita; meglio da soli o in compagnia, abbandonare tutto o restare e rischiare di vivere situazioni sentimentali anche dolorose? Forse, come dice Ryan in un’occasione “la vita è meglio trascorrerla con qualcuno, anche se sei convinto di non aver bisogno di nessuno”.
(Tamara Malleo)