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I vincitori di X-Factor ai nostri microfoni

24 07 2008 (Interviste)

Gli Aram Quartet, il gruppo vincitore della prima edizione italiana di X-Factor, pubblicano il loro primo cd dal titolo ChiARAMente. La tracklist, composta da 10 brani, comprende le cover che hanno fatto conoscere ed apprezzare gli Aram (nome nato dalle iniziali dei loro nomi: Antonio Maggio, Raffaele Simone, Antonio Ancora e Michele Cortese) decretandone l'indiscusso successo: Pinball wizard, Se bruciasse la città, Walk on the wild side, Bohemian Rapsody, Un'emozione da poco, The logical song, Per Elisa, Under pressure, Is there something I should know e l'inedito Chi (Who) scritto da Morgan e Gaudi per il quartetto salentino e presentato in finale.All'ascolto risultano evidenti le indubbie qualità tecniche vocali del quartetto, valorizzate dagli arrangiamenti realizzati dagli stessi Aram Quartet in collaborazione con Morgan. Le sfide musicali a cui sono stati sottoposti sono evidenti fin dai titoli scelti, ma il risultato finale è originale ed ineccepibile dal punto di vista della produzione curata da Lucio Fabbri e Morgan che hanno messo a disposizione la loro esperienza e il genio creativo. Le differenti caratteristiche vocali e un'ottima preparazione tecnica hanno offerto un ottimo materiale di partenza per una crescita artistica  dalle ottime prospettive future. Se gli Aram Quartet riusciranno a ritagliarsi un posto nel panorama musicale italiana si potrà  capire meglio solo in futuro, quando dovranno confrontarsi con il primo lavoro totalmente inedito, per ora ChiARAMente è una buona base di partenza. 

 

In occasione dell’arrivo nei negozi del loro primo cd, abbiamo fatto alcune domande a Michele Cortese, a quanto pare “portavoce telefonico” del gruppo che ha passato buona parte della giornata a rispondere ai giornalisti. Nonostante siano impegnati nella promozione, Michele ha trovato il tempo di parlare un po’ del loro cd e dei loro progetti. 

 

Per quale motivo avete scelto di inserire in tracklist solo cover eseguite in trasmissione? 

 

M.C.: La tracklist del cd è stato uno dei punti su cui abbiamo discusso maggiormente perchè avevamo diverse opinioni ed idee sui brani e su come inserirli nel cd, se alternare pezzi in italiano con quelli in inglese e così via... Alla fine per una questione di tempi abbiamo deciso di prendere i brani su cui abbiamo lavorato per X-Factor e riarrangiarli in versione estesa rispetto alla short version dell’esecuzione televisiva, tranne Bohemian Rapsody per il rispetto che proviamo nei confronti dei Queen. Abbiamo scelto questi brani e di riproporli a testimonianza del percorso che abbiamo fatto per arrivare fino a qui. 

 

Dai credits si nota subito la collaborazione con Morgan, quanto ha influito su di voi e collaborerà anche al cd di inediti? 

 

M.C.: Morgan è stato importantissimo. Gli arrangiamenti vocali sono degli Aram e di Morgan, ci ha aiutati e sostenuti ed è un rapporto che va oltre il piano lavorativo, se abbiamo bisogno di un parere sappiamo che possiamo contare su di lui e sui suoi consigli. Non sappiamo ancora se ci sarà occasione di lavorare con lui per il prossimo cd perchè dipende da tante cose: dai suoi impegni, dai progetti che avrà e che avremo noi, ma ci piacerebbe poter collaborare nuovamente con lui. 

 

State già lavorando agli inediti? Seguiranno lo stile di Chi (who) o seguirete altre strade?  

 

M.C.: In questo periodo siamo molto impegnati con le serate e i concerti, ma appena abbiamo un po’ di tempo andiamo in sala prove e cerchiamo di raccogliere delle idee, ma è ancora presto. Probabilmente i pezzi saranno meno alternativi di Chi, forse più "accessibili" a tutti e seguiranno le influenze musicali di tutti e quattro. 

 

Con personalità ed esperienze diverse fra di voi, riuscite ad andare sempre d'accordo?

 

M.C.: No, discutiamo spesso su tante cose. A volte sono contrasti che non portano a nulla, ma se sono costruttivi fanno bene perchè ci stimolano a confrontarci e questo è sempre importante in un gruppo. 

 

Il successo in classifica di artisti provenienti da trasmissioni televisive non rischia di penalizzare prodotti musicali che difficilmente possono usufruire della vetrina mediatica? 

 

M.C.: Se si considera il valore di un pezzo solo in base alle vendite o il passaggio in radio il rischio c'è, ma se si punta alla qualità in quello che si fa il riconoscimento del proprio lavoro lo si ottiene lo stesso, magari da chi lavora nel settore che è anche più importante di un passaggio in radio.  

 

Come stanno andando le serate e i concerti?  

 

M.C.: Poter presentare la musica dal vivo è forse la parte più bella del fare musica e stiamo avendo delle reazioni veramente positive dal pubblico, anche il più esigente. Ci vengono ad ascoltare persone di tutte le età e sensibilità musicale, ma anche nei club più ricercati, dopo un'iniziale diffidenza, anche per la presenza di un pubblico molto giovane che di solito non frequenta questi posti, i presenti ci applaudono con convinzione e per noi è un'enorme soddisfazione. Il pezzo che tra il pubblico forse riscuote più successo è Chi, anche se sulla carta sembra il più complicato. 

 

Non c'è nulla della vita pre X-Factor che vi manca? 

 

M.C.: Le ore di sonno! Siamo impegnati quasi tutte le sere e con la promozione del cd, così finiamo per dormire tre ore al giorno! Per quanto si possa recuperare, ci sono sempre mille cose da fare e alle volte manca la tranquillità di casa. 

 

Avete appena iniziato la vostra carriera, avete già degli obiettivi professionali? 

 

M.C.: Qualsiasi cosa accada, quello che veramente vorremmo riuscire a fare è lasciare un segno nel mondo della musica e speriamo di riuscirci con il tempo e continuando a lavorare.

 

(Beatrice Pagan)