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"Cuore di Cane" surreale dramma in scena nel cuore di trastevere

26 02 2007 (Teatro / Visti da noi)

 

"Cuore di Cane"

Regia di Francesco Giuffrè 

Con Bruno Alessandro, Marta Nuti, Patrizia Romeo, Gabriele Sabatini, Riccardo Scarafoni

 

Fino al 4 Marzo al Teatro Argot (Trastevere - via Natale del Grande, 27)



Un cane randagio mezzo morto di freddo in una Russia popolata di  proletari e compagni, viene salvato da un medico, che si cimenta in azzardati innesti di organi animali in corpi umani. Il dottore, che agli occhi della bestiolina rappresenta cibo e rifugio, presto lo porta dentro la sua sala operatoria per inserirgli in testa l’ipofisi di un uomo. Cosa rimane dello scodinzolante ‘Pallino’, così chiamato simpaticamente dal suo chirurgo? Purtroppo, solo ed esclusivamente atteggiamenti brutali. Il corpo si trasforma da animale ad umano – perde peli e si alza in piedi -  ma ciò non basta per diventare un uomo. Questo è il soggetto scelto dal giovane regista Francesco Giuffrè per il suo nuovo spettacolo: ‘Cuore di cane’. Tratto dal testo di Michail Bulgakov, al teatro Argot di Roma viene presentato il travaglio di una metamorfosi forzata, influenzata da voci fuori campo che cercano di pilotare la mente e il corpo con frasi, suggestioni e promesse non mantenute. In scena predomina la tragicità del disorientamento e della folle ricerca di un’identità violata. Il desiderio di essere riconosciuto come un vero cittadino e -  perché no - anche rispettato e temuto dagli altri. La voglia di rendersi conto del proprio senso e della propria esistenza, anche se tutt’intorno si è circondati di maschere e voci che consigliano ed impongono gesti insensati. L’atmosfera che Francesco Giuffrè riesce a creare per un tema difficile e drammatico è un’affascinante armonia tra il surreale e il macabro. Gli attori sono ben orchestrati in un’altalena di parole, emozioni e suoni. 

 

(Francesca Crostarosa)