Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner premendo il pulsante celeste, invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie

                                                                                                             

Roma: Pascal Dusapin e l’Ensemble Accroche Note in un concerto-incontro a Villa Medici

Allievo di Messiaen, Xenakis e Donatoni, Pascal Dusapin (1955) è oggi uno dei più importanti autori francesi a livello europeo, forte delle sue opere rappresentate in sedi come l’Opéra Bastille, la Staatsoper di Berlino e il Festival di Aix-en-Provence e di un vasto e diffuso corpus di lavori sinfonici e cameristici. Giovedì 23 marzo all’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici e l’Accademia Filarmonica Romana presentano un concerto del compositore francese -presente alla serata-, un “ritratto musicale” affidato ai musicisti dell’Accroche Note. L’appuntamento, a ingresso gratuito, si svolge nell’ambito de I Giovedì della Villa, il ciclo di incontri che l’Accademia di Francia a Roma dedica alla creatività contemporanea, curato da Cristiano Leone.Versatile ensemble francese di solisti, nato attorno al soprano Françoise Kluber e al clarinettista Armand Angster, grazie alla flessibilità di organico l’Accroche Note ha potuto affrontare i brani più diversi di musica contemporanea, ma anche cimentarsi nell’improvvisazione jazzistica come di altre tradizioni, affrontando un repertorio molto ampio che dagli autori post-weberniani sconfina nel folk, nel jazz e in tutta la musica improvvisativa. Con l’apporto del pianista Wilhem Latchoumia, per questo concerto l’ensemble propone un ritratto incrociato Dusapin / Debussy. L’eleganza e l’originalità della scrittura, l’interesse per la linea vocale e l’orchestrazione, l’energia del gesto e il peso del silenzio insieme all’attenzione esatta allo sviluppo della frase musicale nel tempo, tipica dei lavori di Dusapin, hanno letteralmente conquistato il gruppo Accroche Note, spingendolo a realizzare questo progetto che incrocia le opere dei due grandi compositori in un programma tutto francese, che dalla fine dell’Ottocento arriva fino ai giorni nostri.

Davide Antonio Bellalba  20/03/2017

Pubblicato in News

Libro della settimana

Facebook

Formazione

Colori e sapori

Recensito su Twitter

Tecnologia