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Una tappa romana per gli Elio e Le Storie Tese e il loro “Tur 2017”

Lug 30

In un’Italia di “… appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate” gli Elio e Le Storie Tese tornano con il loro “Tur 2017” facendo tappa a Roma per una delle loro (forse) ultime apparizioni on-stage.
Dopo aver catturato, stupito e travolto con tanto rock e humor milioni di fan, gli Elio e Le Storie Tese calcano il palco dell’ex-Dogana stavolta senza Rocco Tanica (assente sui palcoscenici dallo scorso anno) ma, con riuscendo a lasciare nei presenti quel nostalgico divertimento che percorre ogni loro successo. Un percorso musicale di circa quarant’anni di piena attività musicale sembra essere sufficiente alla band che annuncia una conclusione con il concerto di addio definitivo alle scene,Elioelestorietese1 previsto per il prossimo 19 dicembre a Milano.  

Tanti i fan presenti, in una eterogenea distesa di giovani e “supergiovani” la band milanese capitanata da Elio, con Cesareo (chitarra), Christian Meyer (batteria), Jantoman e Vittorio Cosma (tastiere), Paola Folli (voce) Faso (bassista) e l’immancabile presenza e voce di Luca Mangoni che, in alcuni momenti, ha occupato la scena con divertenti balletti eccentrici e comicamente demenziali. Elioelestorietese3Ad aprire il concerto è “Parco Sempione”, brano tratto dall’album del 2008 “Studentessi” con cui si preannuncia un inizio fatto di “ilarità musicale” e, allo stesso tempo, dissacranti toni che stavolta non salvano neanche Gabbani e la sua hit sanremese. Ogni esibizione diventa momento di interazione in cui un Elio in parrucca riccia interagisce con i i presenti lasciandosi contagiare dalla febbre del rock n’ roll con “Il rock and Roll” e dal ritmo della disco music con due successi – uno del 1999 e l’altro del 2007 - “Discomusic” e “Born To Be Abramo”. Si ripercorrono i più vecchi successi “Cassonetto differenziato per il frutto del peccato”, “Il vitello dai piedi di balsa”, “Servi della Gleba”, “Supergiovane”; passando per il 1996 con “Mio Cuggino”, “T.V.U.M.D.B.” e concludere con “Tapparella” e la famosissima “La Terra dei Cachi”.
Un concerto in cui la scaletta non lascia dubbi: la scelta dei brani ha ruotato attorno a successi oramai consolidati, a scapito delle novità. Solo un piccolo spazio è stato dato all’ ultimo album “Figgatta de blanc” e alle sincopate note di “Ritmo Sbilenco”. 
Con una storia che viene raccontata dai primi bootleg di metà anni Ottanta, gli Elio e Le Storie Tese non mancano mai di quella vitale forza e creatività artistica mixata ad una musica composta ad arte e ad una performance ricca di entusiasmo e umorismo. Una serata che sembra non aver disatteso i fan che con grande calore, tra una canzone e l’altra, hanno lasciato posto all’immancabile “Forza Panino!”.

Paola Smurra 29/07/2017

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