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“Blend Pages” pubblicato il nuovo album di Enrico Zanisi

Apr 16

La Cam Jazz ha pubblicato il nuovo album del pianista Enrico Zanisi, dal titolo “Blend Pages”. Ad accompagnare Enrico Zanisi, Gabriele Mirabassi al clarinetto, Michele Rabbia alle percussioni ed elettronica, e il quartetto d’archi francese Quatuor IXI formato da Régis Huby (violino), Clément Janinet, (violino), Guillaume Roy (viola) e Atsushi Sakaï (violoncello).
Dopo la prova di maturità in piano solo del 2016 (Piano Tales, Cam Jazz), con “Blend Pages” Enrico Zanisi aggiunge una nuova pagina al suo percorso artistico, che lo porta ad emanciparsi dallo stretto legame con lo strumento per nuove esplorazioni compositive con un inedito settetto.
Già Premio Top Jazz nel 2012 come Miglior Nuovo Talento, Enrico Zanisi partorisce il suo quinto album in un momento di cambiamento, spinto dal desiderio di scrivere musica da camera, guardando direttamente alla sua formazione classica, ma contaminandola con l’improvvisazione e con le recenti ispirazioni elettroniche.
Registrato in Francia nel 2017 e inizialmente concepito per pianoforte e quartetto d’archi, “Blend Pages” ha seguito una sua naturale evoluzione, che ha condotto Zanisi, fino alle ultime take, in un’altra direzione. Mi resi conto che mi sarei sentito più libero di orchestrare le idee musicali se avessi cominciato a far girare i ruoli, da qui la scelta di avere un quartetto “particolare”, in grado di potersi esprimere al di là dello spartito - dichiara Enrico Zanisi. In questo senso il quartetto d’archi, con l’aggiunta di Gabriele Mirabassi e Michele Rabbia, ha ampliato le sfumature compositive, permettendo al pianista di spostarsi verso nuovi territori timbrici e dinamici.
Come un abile romanziere che segue pagina dopo pagina i fili narrativi dei suoi personaggi, Enrico Zanisi guida gli interpreti, lasciandoli allo stesso tempo liberi di esprimersi secondo le loro diverse cifre stilistiche. “Blend Pages” vuol dire mescolare le pagine, ridefinire le carte all’infinito, attingere a diversi mondi per descrivere lo stesso universo. Mescolare, quindi, ma senza mischiare in modo confuso e indefinito. Ogni brano ha, infatti, una sua specifica caratteristica, ma l’armonia interna al gruppo dà all’intero lavoro omogeneità stilistica.
Un album che con i suoi nove brani sorprende e stordisce, illumina e inchioda l’ascoltatore durante tutti i nove capitoli di quello che può essere considerato un romanzo sonoro, in cui gli innumerevoli personaggi e figure fantastiche si lasciano raccontare senza mai afferrare del tutto. Enrico Zanisi ha affrontato questa nuova genesi, consapevole della rinnovata urgenza compositiva, posizionando i vari elementi in una scacchiera escheriana, la cui ragione può essere colta solo nella visione corale di un ascolto totale.

Davide Antonio Bellalba  16/04/2018

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