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Musica

L’addio alle armi di Elio e le Storie Tese
Serpeggiava già da tempo la notizia di uno scioglimento di Elio e le Storie Tese, ufficializzata nella giornata del 18 ottobre. Si è autodiagnosticata ancora due mesi di vita una delle band caposaldo nel panorama nazionale degli ultimi trent’anni, annunciando il concerto di addio alle scene il prossimo 19 dicembre al Forum di Milano-Assago. Ma si sa, con loro, il rischio della boutade è perennemente dietro l’angolo. Un collettivo di musicisti giullari, sempre al servizio del pubblico e del divertimento: hanno fatto dell’ironia il cardine di una lunga e prolifica carriera che li ha portati tre volte sul palco dell’Ariston,…
Colombre al Monk: i “pulviscoli” indie di un concerto che gronda energia
Un focus sull’indie italiano sofisticato è quello che ha offerto il Monk Club la sera del 14 ottobre, ospitando sul palco il cantautore marchigiano Colombre. In apertura MÈSA e Chiara Monaldi, due voci poderose e autentiche, in un set estremamente minimalista: voce e chitarra per la prima, cantautrice dalle sfumature folk, pianoforte e voce per la seconda, ambasciatrice di un indie che si sposa con la tradizione della musica leggera italiana. Due voci femminili ben ancorate al presente, ma capaci di conservare una purezza atemporale. Due voci che si intrecciano e fanno da apertura all’esibizione di Colombre, figlio di questo…
“Sento doppio” o dell’inaudito mondo sonoro di John De Leo
Non citeremo nessuno degli artisti in ambito musicale che vengono in mente pensando alla “ricerca sulla vocalità”, ché veramente pochi e sinceri ce ne sono stati a lasciare un segno. E non criticheremo nemmeno quanti sostengono che questo sia un “uso improprio” della voce, distogliendo l’attenzione dai canoni riconosciuti e riconoscibili all’orecchio. Al lettore, se ne avrà voglia – speriamo – la responsabilità di rispolverare epoche e personaggi che hanno segnato parte della musica italiana e non solo. Qui, si va oltre l’alternativo, lo sperimentale, il progressivo: qui siamo in presenza di un discorso musicale complesso che affonda le proprie…
Monk Circolo Arci: la stagione indoor 2017/2018
#staymonk, per un altro anno. È iniziata da qualche giorno la nuova stagione di concerti indoor del Monk, circolo arci di via Mirri 35 e punto di riferimento per la vita musicale e culturale di Roma. Fino all’inizio della prossima estate, all’ombra della Tiburtina gli spazi del Monk ospiteranno promesse e grandi realtà della musica italiana e internazionale, con un occhio sempre vivo rivolto alla multidisciplinarietà. Un esempio è stata la serata dello scorso 6 ottobre, quando i Massimo Volume hanno musicato dal vivo “La caduta della casa Usher” di Jean Epstein, con risultati esaltanti e raffinati.L’autunno e l’inverno vedranno…
“Anime storte” di Bobo Rondelli, un incontro tra David Bowie e Mino Reitano: quando salvarsi non è tutto
“L’incontro tra David Bowie e Mino Reitano”, così si autodefinisce nella sua cover italiana di “By this river” dell’artista inglese Brian Eno. Mai definizione fu più azzeccata, per quel suo essere al tempo stesso “internazionale e comunale”. Bobo Rondelli ha dichiarato più volte che della sua natura “bambina” ha fatto una professione. Non a caso, un po’ di anni fa, cantava “Non voglio crescere mai”, un’altra cover, questa volta di “I don’t wanna grow up” di Tom Waits. Ma il destino del "famous local singer” made in Livorno è stato anche quello di invecchiare un po’ e maturare artisticamente. Nato già istrione e…
La delicata sensualità dei Nouvelle Vague al Teatro Parioli tra new wave e bossa nova
Dimenticate gli sferzanti accordi di chitarre taglienti, quei colpi di batteria forsennati, i ritmi “fuori” di sonore atmosfere cupe e depresse come rivelazioni esistenziali di una generazione che grida il proprio disagio virando totalmente dall’unica via seguita, fino a quel momento, da tutti gli altri. Era la fine degli anni settanta e l’inizio degli ottanta, epoca che forse, più di tutte, ha dato voce al tormento di anime sensibili che vedevano come unico mezzo di sfogo la musica. E così, tra degrado, pessimismo e non-futuro, il mondo veniva sconvolto dai vagiti punk che – con i Sex Pistols da apripista –…
"La caduta della casa Usher": al Monk i Massimo Volume tra Epstein e Poe
«Post-rock e cinema muto nella stessa stanza? Ma che cos’è questo, un episodio crossover?» si sarebbe detto, fossimo stati in BoJack Horseman. Ed è ciò che i Massimo Volume, con la loro sonorizzazione dal vivo de “La caduta della casa Usher” di Jean Epstein, hanno fatto lo scorso 6 ottobre al Monk Club, accostando musica e immagini di due epoche diverse in un’operazione crossmediale di estremo interesse.La band bolognese, qui nella formazione in tre con Emidio Clementi al basso e ai synth, Egle Sommacal alla chitarra e Vittoria Burattini alle percussioni, costruisce, nota dopo nota, un’atmosfera tesa e paranoica. L’ambientazione…
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